Sangiovese di Romagna
novembre 29th, 2011 Marco NicosiaIl Sangiovese scorre abbondante sulle tavole della Romagna. Il sangiovese è un prodotto importante della tradizione romagnola ed uno specchio del territorio e dell’orgoglio locale.
Si dice che il Sangiovese di Romagna contenga il carattere dei romagnoli: franco, esuberante, schietto robusto ed ospitale e nello stesso tempo ruvido, all’esterno, ma sincero e delicato, all’interno. E’ stato il primo ad essere riconosciuto tra i vini Doc nel comprensorio romagnolo.
La Doc prevede le tipologie Novello, Superiore e Riserva.

Le prime notizie storiche sul vitigno sangiovese risalgono al 1600, mentre il suo nome (in dialetto “sanzve’s”) sembra derivare dal “Monte Giove”, una collina che si trova presso Sant’Angelo di Romagna. La tradizione è affidata ad una leggenda locale secondo la quale i frati cappuccini del convento di Sant’Angelo, che tra le altre cose coltivavano la vite e producevano un favoloso vino rosso, un giorno ospitarono nel loro convento, un illustre personaggio. I frati offrirono all’ospite il loro vino. Questi, gradì tale vino e ne chiese il nome, mettendo i frati in imbarazzo poichè non avevano mai pensato di dargli un nome. Uno dei monaci, con grande prontezza di spirito disse che il vino si chiamava Sanguis Jovis (Sangue di Giove), nome che nei secoli si mutò in “Sangue di Giove” e poi in “sangiovese”.
Il sangiovese è il simbolo dell’Ente Tutela Vini di Romagna, consorzio di produttori sorto nel 1967 con lo scopo di tutelare e valorizzare i Vini di Romagna e vigilare sulle DOC. L’Ente lega, inoltre, la sua immagine a quella del Passatore, leggendario brigante del 1800.
Caratteristiche: colore rosso rubino, talora con orli violacei; profumo vinoso, , arricchito da un profumo delicato che talvolta ricorda la viola, sapore asciutto, armonico, talvolta leggermente tannico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.
Abbinamenti: il sangiovese di Romagna Doc si abbina bene ad antipasti a base di salumi, a piatti a base di carni rosse, arrosti misti e grigliate, a primi piatti di pasta secca o ripiena con sughi di carne e pomodoro, a parmigiano e grana stagionati e formaggio di fossa. Il sangiovese superiore è più adatto a pietanze come brasato, selvaggina di piuma e faraona.Va servito a temperatura di cantina
questa collina un convento di frati con attorno coltivazioni di vite.
Vi aspettiamo per le vostre vacanze in famiglia al mare!
